Editoriali

Siamo nel pieno di una rivoluzione silenziosa. Se fino a pochi anni fa l'intelligenza artificiale era vista come uno strumento per automatizzare compiti ripetitivi o analizzare moli di dati, oggi l'IA è entrata prepotentemente nella stanza dei bottoni della creatività, trasformando radicalmente il product design.

Negli ultimi anni abbiamo investito in tecnologie sempre più sofisticate, policy sempre più rigide, controlli sempre più stringenti. Eppure, gli incidenti di sicurezza continuano ad aumentare. Non perché manchino gli strumenti, ma perché manca un elemento fondamentale: l'essere umano.

Nell'era dell'iper-connessione, l'intelligenza artificiale generativa è diventata la nostra estensione cognitiva. Facciamo domande all'IA come se fosse un oracolo, cercando risposte rapide e sintesi perfette. Ma c'è un costo invisibile in questo flusso incessante di output: l'atrofia del muscolo creativo. L'uso indiscriminato dell'IA ci sta...